All'interno della suggestiva chiesa sconsacrata di via Santa barbara a Bormio, Elvio Mainardi ha creato il proprio studio ed una mostra permanente periodicamente aperta al pubblico.
Un corposo nucleo di opere di piccoli, grandi e grandissimi formati testimonia cinquant'anni di attività dedicati alla pittura. Dal crudo realismo delle opere datate fra il 1960 e il 1970, al singolare linguaggio figurativo dell'ultimo ciclo di lavori.
I soggetti, siano essi paesaggi, figure o nature morte, hanno per protagonista la luce.
Per meglio comprendere la funzione dellaluce nella pittura di Mainardi è necessario considerare le sue origini polesiane: terre, lagune, città e paesi avvolte nella nebbia, quel fenomeno atmosferico che riesce a rendere triste e poetico allo stesso tempo un paesaggio, lasciandone intravvedere appena i contorni e sfumandone i colori.
Queste sono le immagini che leggiamo nei dipinti di Mainardi nei quali, però, la luce filtrata attraverso le foschie non è espressione di una tranquillità raggiunta, ma è il mezzo per svincolarsi e sfuggire da questo grigiore verso una "luce sospirata come una redenzione (...).
(Michele Dalla Costa)

L'esposizione permanente risulta così essere una sorta di "antologica" per far ritrovare a coloro che già conoscono Mainardi immagini a loro note, ma anche per presentare gli ultimi lavori protagonisti delle personali che Elvio Mainardi tiene ogni anno negli Stati Uniti, ma anche in Italia sono ancora pressochè sconosciuti.
Questi lavori sono frutto di una ricerdacondotta in termini più "astratti" rispetto alla sua pittura più tradizionale ma la cui luce è sempre la luce: il soggetto emerge da una complessa forma compositiva fatta da sovrapposizioni, giochi cromatici e fasci di luce cheframmentano oggetti e figure rendendoli al primo sguardo quasi astratti, meno concreti e tangibili, ma ad uno sguardo più attento sempre e comunque riconducibili alla realtà.
Un'ampia sezione è inoltre dedicata alla documentazione relativa ai dipinti che Elvio Mainardi ha realizzato per il mondo dello sport:a partire dai tre manifesti realizzati per i mondiali di sci del 1985, per le gare di coppa del Mondo del 1995 e del 2000, ai dipinti dedicati a grandi campioni come Alberto Tomba, Deborah Compagnoni, Manuela Dicenta, Greg Norman, Michael Jordan, Boris Becker.
Nato nel 1934 ad Adria (Rovigo), Elvio Mainardi compie i suoi studi a Bologna sotto la guida di Ilario Rossi e Corrado Corazza. Nel 1960 si trasferisce definitivamente a Bologna fino al 1973, anno in cui elegge la famosa località montana di Bormio (So), quale luogo di residenza.





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